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19 Set

Stivali UGG. Il freddo è di moda.

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AI2017/18. E’ ancora UGG mania.
Lo stivale di montone con quell’aria un po’ così

 

Ugg. C’è chi li ama e chi li odia. Certamente sono un accessorio che è stato capace di imporsi prepotentemente nel panorama della moda degli ultimi decenni. Con quell’aria un po’ così e dalla personalità così forte, gli UGG continuano a vedersi, stagione dopo stagione, oggi più attuali che mai fino a diventare un vero fenomeno di culto, tanto che nessuno li chiama stivali di montone ma solo e semplicemente UGG.

Nel linguaggio tecnico questo fenomeno si chiama volgarizzazione del marchio ed avviene quando un nome di marca entra a far parte del gergo comune per indicare genericamente una certa tipologia di prodotto, indipendentemente dalla sua marca. E’ quello che succede a quei prodotti dalla forte personalità e dalla storia accattivante.

E lo stivale in montone più famoso al mondo nasce in realtà per rispondere ad un bisogno concreto. L’esigenza dei surfisti di indossare una scarpa capace di scaldare velocemente i piedi tra una surfata e l’altra.

 

Ugg. Dalle spiagge australiane a oggetto di culto

 

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La loro storia inizia sulle spiagge australiane con Shane Stedman che vive costruendo tavole da surf in un piccola bottega. E’ l’inizio degli anni ’70 quando nel suo laboratorio entra un surfista e chiede una scarpa pratica per scaldare i piedi dopo il surf. Stedman inventa uno stivale caldissimo in pelliccia di montone che però risultava scomodo per camminare sulla sabbia. La soluzione la porta il Signor Spencer, quando durante una gara di surf propone di attaccare delle suole alla scarpa di Stedman. Nasce il primo modello di UGG chiamato Ugh. Col tempo la qualità della pelle e il design migliorano, aumentano gli ordini e il volume produttivo passa da 30 a 300 paia a settimana.

Comodi, caldi, pratici ma con un aspetto un po’ così, tanto che assieme ai jeans strappati vennero vietati nei cinema di Sydney. E come spesso succede il gusto della trasgressione li rende ancora più accattivanti agli occhi dei giovani che ne acquistano sempre di più e li trasformano in un desideratissimo accessorio non sportivo.

Visto il successo nel 1995 l’azienda Deckers Outdoor Corporation ne compra i diritti per sole 10.000 sterline e le propone sul mercato internazionale con il nome UGG.

Negli anni 2000 gli UGG  diventano un vero un oggetto di culto e si impongono nel panorama della moda grazie alla pubblicità di attrici e modelle che li indossano nei loro outfit più casual. Tra le altre Pamela Anderson, che li indossava nella serie televisiva Baywatch e la conduttrice Oprah Winfrey che li citò spesso durante i suoi programmi tv definendoli i must have per le spese di Natale del 2003 e Oprah’s Favorite Things nel 2005.

Da allora gli UGG continuano a imporsi su riviste, vetrine e nei look invernali più casual e di tendenza. E quest’inverno 2017/18 continuano a essere un must. Scelto e riscelto, amato o odiato continua a riproporsi e non teme rivali. Alti, alla caviglia, con fiocchetti, o nella versione basic. Marroni, grigi, verdi, rosa, questa stagione tornano, si reinventano ma restano sempre loro. Forti della loro semplicità, praticità e del loro stile. Belli? Forse sì, forse no. Loro hanno puntato tutto sulla loro personalità, e hanno fatto centro.

 

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immagini fonte web

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